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Scheda di coltivazione Utricularia Calycifida

Last Update: 12/27/2020 9:17 AM
12/27/2020 9:17 AM
 
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metodo di Pana13
Scheda di coltivazione Utricularia Calycifida – metodo di Pana13

** in coltivazione da un anno **

Temperatura minima: inverno 16 - 18 °C / estate 20 - 22 °C.

Temperatura massima: inverno 20 - 22 °C / estate 30 - 35 °C.

Esposizione: lampada a basso consumo energetico posta a 20 cm sopra la pianta (6500 k, 11 W, 80 W effettivi, 1040 lumen), accesa 12 ore al giorno.

Livello idrico: inverno 0 - 0.5 cm di acqua nel sottovaso / estate 0.5 - 1 cm di acqua nel sottovaso

Substrato: a strati: 1 cm di sola sabbia di quarzo (0.7 - 1.2 mm) sul fondo del vaso; 50% torba e 50% sabbia nella meta’ inferiore del vaso; sfagno secco reidratato e perlite (cca. 30%) nella meta’ superiore del vaso; sfagno vivo in superficie

Descrizione della coltivazione:
La pianta vive in un piccolo terrario di dimensioni 30 x 25 x 30 cm. Il terrario e’ situato in un angolo della casa non molto luminoso, per cui l’unica fonte di illuminazione e’ la lampada sopra descritta. La lampada e’ praticamente appoggiata sopra il terrario, per cui si trova ad una ventina di centimetri dalle foglie della utricularia. Rimane accesa 12 ore al giorno.
Il terrario ha un’apertura laterale che non chiudo mai completamente, in modo da garantire una buona areazione. Inoltre due piccole ventole da PC (di diametri 4 cm e 5 cm) sono posizionate sull’apertura del terrario e smuovono l’aria costantemente.
Per garantire una buona areazione anche delle radici ho scelto per questa pianta un vaso forato per piante acquatiche (vedi foto), credo di diametro 9 cm ed altezza 9 cm. Il vaso e’ rivestito internamente da una rete per zanzare, in modo da evitare la fuoriuscita di torba dai fori durante le annacquature.
In primavera ed estate tengo costantemente un po’ di acqua nel sottovaso (approx. 1 cm), mentre in autunno ed inverno tendo a lasciare il livello idrico piu’ basso, facendo andare a secco l’acqua e riabbocando a livello dopo un paio di giorni. Inoltre la pianta viene abbondantemente annacquata dall’alto ogni settimana o due settimane – in base alle possibilita’. Per far cio’ la pianta viene tolta dal terrario, annacquata abbondantemente e reintrodotta nel terrario solo quando il vaso non gocciola piu’.
In queste condizioni la pianta si e’ trovata molto bene, espandendosi molto ed in breve tempo sulla superficie del vaso, fino a fiorire abbondantemente. Tra Agosto ed Ottobre sono stati prodotti una dozzina di steli floreali, difficili da mantenre all’interno del piccolo terrario.

Riproduzione:
Questa utricularia puo’ essere riprodotta facilmente per divisione. Alcune piccole foglioline con segmenti di radice sono state spedite ad un altro utente del forum. Sono sopravvissute a ben 3 settimane chiuse nella busta, per poi riprendere a crescere in breve tempo.

In alternativa la riproduzione mediante seme e’ possibile.
I fiori devono essere impollinati manualmente. Ci sono molte discussioni a riguardo e sembra che in alcuni casi i fiori si autoimpollino autonomamente, mentre in altri casi cio’ non avviene. Questo sembra dipendere non solo dalla varieta’ della pianta, ma anche dal periodo in cui la pianta stessa fiorisce. Nel mio caso la pianta ha iniziato a fiorire a fine estate ed i fiori che non sono stati impollinati manualmente non hanno prodotto semi.
Per impollinare basta premere leggermente il fiore ai lati. Premendo orizzontalmente il fiore si apre in due parti verticalmente. Sulla parte superiore, all’interno del fiore, e’ ben visibile il polline. Con uno stuzzicadenti si puo’ prendere il polline per farlo cadere nella parte inferiore del fiore che e’ praticamante un calice. Se l’impollinazione e’ andata a buon fine il fiore cade dopo uno o due giorni, altrimenti puo’ sopravvivere sulla pianta per tempi molto piu’ lunghi, anche fino a due settimane. Un volta formata la capsula contenete i semi basta aspettare che secchi in modo che i semi siano maturi (attenzione a non aspettare troppo dato che le capsule tendono a rompersi e rilasciare i semi – ho avuto questa spiacevole esperienza anche se per fortuna fino ad ora non ho notato seedlings nei vasetti delle utricularie accanto alla calycifida).
I semi possono essere fatti germogliare nel classico mix di torba e sabbia, con uno strato di sola torba finemente sminuzzata in superficie. Nel mio caso ho seminato nello stesso vasetto con drosera capensis. I semi di entrambe le specie sono germinati dopo circa tre settimane. Il vasetto e’ tenuto sotto una finestra luminosa ma senza sole diretto (purtroppo), con 0.5 cm di acqua nel sottovaso costante.

Foto:


Foto 1: pianta all’arrivo


Foto2: pianta all’arrivo – utricoli


Foto 3: vaso


Foto 4: primo stelo floreale (Agosto 2020)


Foto 5: pianta a Settembre 2020


Foto 6: ho bisogno di un terrario piu’ grande


Foto 7: dettaglio fiore


Foto 8: germinazione U. Calycifida e D. Capensis



Con la speranza di ricevere molte domande e commenti,
Ale
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